martedì 1 maggio 2012

La cucina a impatto (quasi) zero - ed. Gribaudo

Tempo fa avevo "scoperto" questo blog e me ne ero innamorata, avevo anche scoperto che stava per pubblicare un libro (questo).... e me ne sono scordata!
Poi è capitato che mi sia ricapitato sott'occhio, consigliato da un'altra blogger ancora, e allora ho deciso che se il destino me lo aveva messo sotto al naso tutte queste volte e visto che, malgrado tutto il tempo passato, continuava ad interessarmi doveva proprio essere giunto il momento di comprarlo.
Il punto centrale di questo libro è, ovvio, l'utilizzo di parti che generalmente vengono considerate scarti, oppure gli avanzi della cucina, a volte è un po' estremo (le lische di pesce eviterei...) ma in linea di massima direi che il 90% delle ricette riesce a catturare la mia attenzione, ovviamente da qui si dovrebbe iniziare a fare in modo di buttare via sempre meno.... e questa è una sfida che mi piace raccogliere!
Ora che finalmente è, materialmente, tra le mie mani posso dire che ci sono moltissime ricette che vorrei provare e, a dire il vero, qualcosa ho già provato, quindi visto che ho ripreso a curare questo piccolo blog naufrago meglio parlarne subito e lasciarvi anche la ricetta provata ed approvata... a voi adesso la scelta.

Vellutata di gambi di carciofo

i gambi di 10 carciofi
2 bicchieri di brodo vegetale (o un battuto di sedano, carote e cipolle molto abbondante e due bicchieri di acqua calda)
olio extra vergine di oliva
sale, pepe

Togliete la parte più esterna dei gambi di carciofo, fibrosa e coriacea,  sciacquateli e tagliateli a rondelle.
Sa usate il battuto di sedano, carote e cipolle fatelo prima insaporire ed ammorbidire sul fondo della pentola a pressione con un cucchiaio di olio, quindi aggiungete i gambi di carciofo, salate, lasciateli insaporire due minuti,  aggiungete il brodo vegetale, o l'acqua calda, e fate cuocere sotto pressione per 10 minuti a partire dal fischio.
Spegnete il fuoco e lasciate sfiatare la pentola, quindi aprite e frullate il tutto fino ad ottenere una crema morbida ed omogenea.
Servite con un filo di olio a crudo e pepe (loro suggeriscono anche due crostini).

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